ESECUTIVO UILM TARANTO

DOCUMENTO DEL 16 OTTOBRE 2020

Si è riunito stamane presso la sala riunioni della Sede sindacale, alla presenza del Segretario Generale della UILM Antonio Talò, l’Esecutivo Territoriale Provinciale con la priorità all’ordine del giorno della situazione del Territorio e le crisi aziendali. Hanno preso parte ai lavori i componenti l’Esecutivo delle varie realtà produttive che sono intervenuti con ragionamenti mirati sulle tematiche attraverso i quali si è permesso di sviluppare l’intenso dibattito trattando in modo puntuale e partecipato le circostanze legate alle varie vertenze del Territorio.
L’ampia relazione introduttiva del Segretario Generale Antonio Talò ha fornito gli spunti salienti sulle politiche intraprese dall’Organizzazione per fronteggiare gli effetti determinati dal protrarsi di alcune vertenze, le cui ricadute in termini salariali e del diritto impongono la massima severità, presente e futura, sulla prospettiva legata all’occupazione e la qualità del lavoro nella sua interezza.
Dal dibattito è emersa netta la necessità di profondere ogni iniziativa possibile tesa ab abbreviare, per quanto possibile, i tempi della prossima convocazione per il reale avvio del negoziato sulla vicenda dell’ex ILVA che, differentemente dal passato, deve necessariamente condurre ad un percorso spedito di confronto con la nostra Organizzazione per quelle che sono le rivendicazioni della UILM.
Sarà prioritario e fondamentale porre sin dalle prossime riunioni con il Governo le nostre ragioni sulle questioni legate alla messa in sicurezza degli impianti che devono seguire un percorso di realizzazione certo ed in linea con i criteri dell’Accordo del 6.9.2018. Parimenti, serve assicurare la salvaguardia occupazionale dell’intero bacino di lavoratori Sociali e di Ilva in Amministrazioni straordinaria, attraverso politiche straordinarie mirate all’occupazione e, sino al completamento del nuovo piano industriale, prevedere l’utilizzo di Ammortizzatori sociali adeguati che possano nei fatti dignitosamente sostenere il già protratto danno economico e sociale subito dai lavoratori. Serve rapidamente uscire dall’illogico di utilizzo dei convenzionali ammortizzatori sociali per gestire fasi straordinarie ed eccezionali, anche in direzione dell’avvio delle nuove Politiche industriali che interesseranno l’intero panorama della siderurgia italiana.
Il Segretario generale ed i Componenti l’Esecutivo, hanno approfondito i temi legati al sistema degli Appalti interni all’insediamento produttivo di ArcelorMittal che, come noto, rappresentano un bacino di elevata ed indiscussa professionalità da trattare in specchio agli stessi strumenti che verranno da qui in avanti identificati per i lavoratori Sociali e di Ilva in Amministrazione straordinaria. Ciò si rende imprescindibile per affermare in maniera stabile la non disparità dei lavoratori nel contesto che interesserà i prossimi scenari legati alla fase di transizione annunciata dal Governo.
Per quanto attiene il sito produttivo di Leonardo in Grottaglie, particolare attenzione è stata nuovamente rivolta agli effetti negativi della monocommittenza Boeing che si unisce ai drammatici effetti della pandemia nel settore Aerospazio e per effetto dei quali l’intero settore, rischia una battuta di arresto senza precedenti dalle imprevedibili conseguenze, sia sul piano della diminuzione dei volumi produttivi che su quello occupazionale. A tal riguardo il dibattito odierno, ha inoltre conferito piena approvazione alle iniziative di protesta indette all’interno dello stabilimento che mirano non solo alla costituzione del Tavolo nazionale sulle Aerostrutture, ma anche e soprattutto al consolidamento di un processo di scelte industriali che tendano ad affermare sito produttivo di Grottaglie come punta di diamante ed orgoglio per il Sistema produttivo di settore e ionico e per l’intero Paese.
Particolare attenzione è stata rivolta sulle realtà produttiva dell’indotto come Vestas Blades per la quale, sebbene sia in parte immutato il quadro produttivo ed occupazionale, anche per le politiche “Green” intraprese, cominciano ad addensarsi pericolose incertezze che rischiano di oscurare la produzione futura e buona parte delle ricadute positive occupazionali, tutto ciò per effetto dei “lockdown” nei vari paesi di esportazione unito al repentino rallentamento della manodopera per la posa dei manufatti.
Non sono mancate le riflessioni sulle possibili delocalizzazioni di settore. Esempio ne è l’azienda Effer (attualmente HIAB), una multinazionale leader nel settore di costruzione di gru, con sede in Statte che da occupazione a 160 lavoratori e per la quale, scelte miopi e poco ragionate, stanno avviando un processo di riorganizzazione con il rischio di perdita di buona parte degli attuali occupati. Una condizione questa insostenibile per il nostro territorio e per i lavoratori.
Dalla discussione odierna è emersa netta la percezione di forte unione tra i vari delegati delle diverse realtà produttive di settore e il forte senso di compattezza e motivazione sul tema del rinnovo Contrattuale 2020 – 2022 sul bisogno di difendere ed implementare, secondo la nostra piattaforma rivendicativa, il quadro normativo e gli aumenti salariali all’8%, senza dei quali si correrebbe, come mai accaduto, il serio rischio di smantellamento dell’intero sistema di regole oltre alle macerie della prodotte dalla mancata ripresa reale dei consumi e dell’economia. Inoltre, l’Esecutivo Territoriale ritiene fondamentale ogni ulteriore iniziativa di protesta e mobilitazione tesa a rafforzare la rapida ripresa del tavolo con Federmeccanica per affievolire l’erosione del potere di acquisto dei lavoratori, la quale si sta pericolosamente combinando con le conseguenze negative globali degli effetti della Pandemia; una miscela nefasta che avvelenerebbe il Paese e getterebbe nella miseria i lavoratori.
L’iniziativa organizzata quest’oggi ha concentrato il dibattito anche in termini di riforma degli ammortizzatori sociali e sulla necessità di introduzione di strumenti che riconoscano la fatica dell’industria, come nel caso della ridefinizione dei lavori usuranti. A breve inizieranno le audizioni sulle bozze dei decreti attraverso le quali l’azione del sindacato e dei lavoratori devono puntare inevitabilmente a far stabilire dal Governo provvedimenti di legge e la loro forza in base alla reale condizione di salario e occupazione, come stratificato nelle varie realtà del Paese. Notevole anche la condivisione dell’Esecutivo sulla riforma delle Pensioni che dovrà, per quanto ci riguarda, ristabilire la durata del percorso degli anni utili, anche e soprattutto in raffronto alla reale capacità di accumulo che rispetto al passato ha segnato, e segna, un triste primato negativo, così come gli effetti sul calcolo della pensione. La UILM inoltre insisterà, visti gli effetti della Pandemia sul piano dei massicci provvedimenti di carattere assistenziale e per la tenuta del sistema, sulla necessaria separazione dell’Assistenza dalla Previdenza.
Non in ultimo sono state trattate le possibili ricadute in termini di Contratto Istituzionale per Taranto e la reale possibilità di intercettare insediamenti produttivi nella nostra provincia, attraverso i quali poter ridiscutere, partendo dall’annunciata costituzione dell’HUB per naviglio da diporto del Gruppo Ferretti, opportunità di riallocazione delle elevate professionalità presenti nel territorio, come ad esempio le maestranze del Gruppo Marcegaglia vittime della ristrettezza di veduta di una politica e di un’imprenditoria del passato poco incline al progresso sostenibile ed al bene della Comunità.

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