RINNOVO CCNL DI CATEGORIA

PER SCONFIGGERE LA CRISI PANDEMICA E INDUSTRIALE 112 EURO IN BUSTA PAGA PER 1,4 MILIONI LAVORATORI

Oggi i metalmeccanici fanno la storia rinnovando il miglior contratto degli ultimi anni. Con l’intesa finalmente raggiunta abbiamo ottenuto 112 euro di incremento salariale dal 2021 al giugno del 2024 (il 2020 è stato considerato un anno di ultrattività con 12,65 euro di incrementi economici mensili in paga base e 200 euro di flexible benefits) in linea con le nostre aspettative e la piattaforma Fim, Fiom, Uilm, un obiettivo ambizioso che abbiamo perseguito fino alla fine. In un periodo di emergenza sanitaria, economica e sociale senza precedenti, i metalmeccanici lanciano un segnale forte e di fiducia verso il futuro.
Questo rinnovo contrattuale si fonda su due pilastri, da una parte il corposo aumento salariale con cui abbiamo restituito dignità a una delle categorie più importanti del nostro sistema industriale; dall’altra abbiamo avviato la riforma dell’inquadramento professionale dopo oltre 50 anni conservando i diritti acquisiti. Abbiamo condotto questa battaglia con convinzione mettendo al centro il grande valore che il contratto assume oggi più che mai per tutto il nostro Paese.
Importante aver anche garantito il pagamento dell’elemento perequativo per quei lavoratori che non hanno la contrattazione integrativa di II° livello.
Quello che abbiamo siglato oggi è senza ombra di dubbio un contratto innovativo e corag- gioso, un’iniezione di fiducia per 1 milione e 400mila lavoratori metalmeccanici che durante la pandemia hanno fatto la differenza e meritavano la giusta considerazione. In questo rinnovo, prevediamo anche maggiori garanzie sul rispetto della salute e sicurezza, tutele im- portanti sulla parità di genere e difesa delle donne vittime di violenza, una formazione professionale continua per aggiornare costantemente i lavoratori rispetto allo sviluppo tecnologico e alle competenze del futuro.
Dopo una lunga trattativa durata oltre un anno, con momenti di tensione, di lotta, uno sciopero generale e quattro giorni di ininterrotto confronto, il contratto dei metalmeccanici fa da spartiacque regalando alla storia un risultato eccezionale che è già patrimonio di tutti.

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