HIAB Italia – Basta rinvii, la multinazionale non giochi sulla pelle di 90 famiglie

Il 15 settembre 2025 si è svolto un nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) tra le OO.SS. Fim, Fiom , Uilm e i vertici aziendali, per un aggiornamento sulla vertenza HIAB Italia Srl, ma la situazione resta drammaticamente in stallo. A fronte del rischio imminente per 90 posti di lavoro, l’unica notizia che riceviamo sono i soliti “interessamenti” dichiarati da parte dell’advisor la Vertus, che attualmente non hanno portato nessuna concretezza garanzia ed affidabilità.
Come UILM, riteniamo questa situazione surreale e inaccettabile. Dopo aver acquisito un marchio storico italiano come Effer, subentrando nello stabilimento di Statte, la multinazionale HIAB Italia ha deciso di chiudere il sito tarantino per concentrare la produzione a Minerbio (Bo). Una scelta che dimostra una totale assenza di rispetto per la storia produttiva del nostro territorio, per le competenze delle Lavoratrici e dei Lavoratori e per il futuro di 90 famiglie. La prova più lampante di questa logica predatoria è il trasferimento di nuove gru verso stabilimenti esteri, un vero e proprio smantellamento che non lascia più spazio a dubbi. Questa multinazionale ha deciso con superficialità di lasciare per strada 90 famiglie.
Non accetteremo più pseudo-passerelle e incontri che non portano a nulla.
Le Lavoratrici e i Lavoratori di HIAB Italia hanno bisogno di una via d’uscita chiara e definita, non di promesse vuote. Chiediamo non solo al MIMIT, ma anche alla Regione Puglia, di intervenire in modo decisivo per trovare un investitore credibile che garantisca la continuità produttiva e la piena occupazione.
La pazienza è finita.
Se nel prossimo incontro, programmato per il 20 ottobre 2025 nella sede del ministero, non si sbloccherà la situazione con notizie positive e concrete, siamo pronti a mobilitarci e a intensificare la nostra lotta per difendere i diritti e la dignità delle Lavoratrici e dei Lavoratori. La salvaguardia di questi posti di lavoro è una priorità assoluta.
Cosimo Amatomaggi
Segretario UILM Taranto

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