GKN: FORTE SEGNALE ALL’IRRESPONSABILITA’ SOCIALE

DOPO ANNULLAMENTO LICENZIAMENTI ADESSO SUBITO POLITICHE NAZONALI

GKN, una multinazionale britannica, che costruisce componenti per le automobili, per i mezzi agricoli e anche per i velivoli. La società fiorisce durante la rivoluzione industriale tra le colline del Galles: viene fondata nel 1759 con il nome di Dowlais Ironworks, per poi assumere il nome di Guest, Keen and Nettlefods e trasferirsi ufficialmente a Worchestershire, nelle Midlands.

I suoi 51 stabilimenti sono distribuiti in oltre 30 Paesi: in essi lavorano quasi 28000 dipendenti. In Italia le sedi sono due: a Campi Bisenzio, a una ventina di chilometri da Firenze, e a Brunico, in provincia di Bolzano.

Il 9 luglio del 2021, nelle sfere molto più basse dell’organigramma aziendale, 422 dipendenti dello stabilimento di Campi Bisenzio vengono licenziati attraverso un un messaggio su Whatsapp o, al massimo, con una mail.
La sentenza del Tribunale del Lavoro di Firenze rappresenta uno spartiacque contro le chiusure brutali degli stabilimenti, con multinazionali che vorrebbero licenziare via mail i lavoratori, senza nessun preavviso e nessun confronto con le organizzazioni sindacali.

Con questa sentenza, si invia un forte segnale sia ai fondi finanziari senza responsabilità sociale, che vorrebbero assumere comportamenti in spregio della dignità dei lavoratori e delle leggi italiani, sia al Governo che deve interve- nire immediatamente per porre fine a situazioni inaccettabili come questa ma anche Whirlpool, Gianetti Ruote, Timken, Riello e tante altre.

Dopo l’annullamento dei licenziamenti è necessario aprire un confronto senza pregiudiziali con Gkn per trovare le migliori soluzioni che salvaguardino l’occupazione dei circa 500 lavoratori coinvolti, tra diretti e indiretti, e la continuità produttiva in un settore, quello dell’automotive, che sta affrontando la sfida della transizione e che ha bisogno di concrete politiche nazionali.

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