Documento finale del XVII° Congresso UILM Taranto

Documento finale del XVII° Congresso UILM Taranto

Il XVII° Congresso della UILM di Taranto, riunito presso la sala conferenze del Salina Hotel di Talsano (Ta) il 26 e 27 maggio 2022, esprime un accorato ringraziamento ad Antonio Talò per il lavoro svolto negli anni nel ruolo di Segretario generale, che, nonostante la complessità dei tempi che viviamo, è riuscito a rappresentare, con grande competenza e accortezza, la UILM di Taranto e la sua politica, portando l’organizzazione ad un’importante crescita.

Il Congresso della UILM approva la relazione di Antonio Talò e plaude al prezioso contributo ai lavori da parte del Segretario generale UIL nazionale Pierpaolo Bombardieri, del Segretario generale UIL Puglia Franco Busto e del Segretario generale UILM Rocco Palombella, che ha concluso i lavori, assumendo gli spunti ed i contenuti dei numerosi interventi.

Il mondo del lavoro, ha subito e subisce, da più di un decennio incessanti contraccolpi i cui riflessi, solo in minima parte, sono stati mitigati dalle misure poste in campo dal Governo attraverso il varo dei diversi Decreti a carattere di urgenza.

La UILM ritiene non più rinviabile, da parte del Governo, l’adozione di riforme strutturali che assieme alle doti del PNRR, consentano di riparare il più grave guasto, sia sociale che del lavoro, dal secondo dopoguerra, per consentire il varo delle politiche industriali tese alla giusta transizione e che mirino, da un lato, alla ripresa del tessuto industriale e manifatturiero del Paese, dall’altro, allo stop delle delocalizzazioni.
Sarà fondamentale declinare effettivamente il 40% dei fondi verso i territori del Sud, affinché tale importo non rimanga un obbiettivo politico ma sia concreta occasione di rilancio per l’intero Mezzogiorno.

La pandemia e la grave crisi dell’invasione dell’Ucraina ci consegnano un paese più povero ed uno stato sociale in frantumi. Il protratto assistenzialismo non deve rappresentare il contrappeso al lavoro stabile, di prospettiva e adeguatamente retribuito.

La tassazione degli extra profitti rappresenta solo una prima misura assunta dal Governo, grazie ad una delle battaglie assunte dalla UIL e dalla UILM, e va estesa a

tutte le imprese che hanno speculato sui prezzi, sia nel periodo covid che dopo, con lo scoppio della guerra in Ucraina.
Ridistribuire parte degli ingenti profitti detenuti da pochi in favore di una moltitudine di famiglie, persone e lavoratori, alcuni dei quali già caduti in miseria, rappresenta un primo segnale di discontinuità dal passato e una forma di solidarietà.

Riguardo le vertenze del Territorio, partendo da quella dell’ex ILVA, è necessario costringere il Governo ad affrontare adesso il pericoloso impasse sullo sbocco definitivo della vertenza.

A dieci anni dall’inizio della vertenza, la transizione industriale che Governo e multinazionale continuano ad annunciare va affrontata con la costituzione di un tavolo istituzionale permanente con il progetto industriale, unito a tutte le contromisure sociali necessarie tese a salvaguardare l’ambiente, l’occupazione e le retribuzioni dei lavoratori. Restiamo nella convinzione che la fase straordinaria non può essere governata con l’ausilio di strumenti ordinari.
Una legge speciale in favore dei lavoratori è oramai inevitabile per evitare gli effetti di una vera e propria bomba sociale, indice ne è il protratto malessere e la forte tensione sociale durante la mobilitazione di questi giorni dei lavoratori di Acciaierie d’Italia, ILVA in Amministrazione straordinaria ed Appalto e Indotto.
Messa in sicurezza degli impianti, certezza occupazionale per i lavoratori sociali, di Ilva in Amministrazione Straordinaria e dell’Appalto, e puntualità delle retribuzioni, non possono essere diritti suscettibili ma vanno affermati così come la costituzione sancisce.
La UILM oltre ad affermare la piena validità dell’accordo del 2018, l’unico che, oltre ad avere una valenza istituzionale, ha anche l’avallo del 94% dei lavoratori, non permetterà nessuno scambio tra Ambiente e Lavoro.

Per quanto di riflesso alle grandi difficoltà del gruppo Leonardo, una delle eccellenze del nostro territorio, oltre alla denuncia della UILM dei rischi legati alla mono- committenza con Boeing e la netta compressione dei volumi produttivi per la crisi pandemica in corso, rivendica la necessità di pieno rispetto dell’accordo sindacale siglato.
E’ necessario rispettare gli impegni assunti per affermare non solo le prospettive lavorative e la salvaguardia occupazionale dei lavoratori diretti ed indiretti del sito di Grottaglie.
Per quanto riguarda, invece, lo stabilimento Leonardo Divisione Elettronica di Taranto, dal dibattito è emerso quanto sia totalmente contraddittorio un piano di ingenti investimenti annunciati dalla Leonardo, trainati per altro dal PNRR sul territorio nazionale, con la chiusura di alcuni siti, tra cui Taranto. Leonardo ci deve spigare del tutto le reali intenzioni dietro questo presunto progetto di razionalizzazione e rilancio. A valle degli incontri di merito, faremo le nostre opportune considerazioni.

L’altra faccia della medaglia vede, invece, una realtà sempre più stabile come quella della Vestas, che continua a rappresentare un’azienda in costante crescita sia in termini occupazionali che infrastrutturali.

Particolare attenzione andrà posta alla ripresa dei cambi appalto, per i quali necessita insistere nell’azione di contrasto verso progetti di ristrutturazione poco inclini a rilanci industriali e relativa tenuta occupazionale

Infine il Consiglio Territoriale eletto ha votato all’unanimità Davide Sperti come nuovo Segretario generale della UILM Taranto. Sperti sarà affiancato nella Segreteria da Gennaro Oliva, a cui è affidato l’incarico di Segretario per le Politiche della Siderurgia, Cosimo Amatomaggi che seguirà le aziende dell’Appalto e del territorio e Franco Corigliano che ricoprirà il ruolo di Responsabile amministrativo.
Taranto, 27 maggio 2022
Approvato all’unanimità