BACHECA POPULARA

di | 02/07/2021

LEGGE EUROPEA SUL CLIMA – E’ UN ATTO FONDAMENTALE PER LA DIFESA DELL’ECOSISTEMA GLOBALE

Nella giornata del 28 giugno u.s., con l’adozione da parte del Consiglio Europeo della normativa comunitaria sul clima (“Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica”) si è di fatto conclusa la procedura che regolamenta l’obiettivo del perseguimento della neutralità climatica entro il 2050, avviata dall’accordo politico raggiunto con l’Europarlamento il 21 aprile scorso. Con la finalità ultima di garantire che, da qui al 2030, siano compiuti sforzi sufficienti per abbattere drasticamente la presenza di sostanze tossiche nell’atmosfera, viene regolamentato anche l’ulteriore obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli preindustriali del 1990.
Riteniamo che la nuova normativa comunitaria sul clima sia un grande passo avanti nel contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici, ed è un percorso decisamente avviato, che necessita di grande rigore e di un efficace meccanismo di controllo e di partecipazione a tutti i livelli, e che passa, in primis, per l’aggiornamento del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.
Si tratta di un lavoro impegnativo, tramite il quale il Governo dovrà fare in modo che nessuno resti indietro, a partire dalle lavoratrici e dai lavoratori che saranno coinvolti in questa fase di trasformazione da oggi ai prossimi trent’anni. Tali sfide infatti, come nel caso di Taranto, se opportunamente governate, eviteranno perdita di competitività delle imprese Italiane, e consentiranno non solo di conservare l’occupazione, ma di crearne nuova, perché decarbonizzare e rendere climaticamente neutrale il nostro Paese permetterà anche di accrescere la competitività della nostra economia e di dare nuovo slancio all’occupazione.
Solo così l’Italia sarà leader nel passaggio ad un’economia globale libera da fonti fossili, circolare e a zero emissioni. Ma questa transizione, per essere giusta, richiede tempo e un lavoro sinergico da attuarsi con tutti gli stakeholder, a partire dalle Parti Sociali.
Il fondamentale, quanto ambizioso obiettivo della neutralità climatica, finalmente, non è più un’utopia. Ma, è bene ribadirlo, sarà necessario agire con rapidità e in modo incisivo, in quanto mancano meno di dieci anni alla prima scadenza fissata.
Per centrare i target della sfida climatica restano cruciali i fondi del programma Next Generation EU di cui, ricordiamo, ben il 37% è destinato proprio agli obiettivi ambientali.