ILVA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

di | 05/02/2021

SVOLTA LA RIUNIONE PREFETTIZIA RISCHIESTA DA FIM – FIOM – UILM – USB

Un’altra settimana densa di eventi quella che è trascorsa. Ci siamo tutti imbattuti nel problema della mancata integrazione salariale del 10% sulla CIGS, una misura quest’ultima che a giudizio della UILM non deve essere soggetta a nessuna crisi di Governo ed a nessun criterio al di fuori di quello degli impegni sottoscritti. Come abbiamo dettagliato nello scorso numero de Il Venerdì, è proseguita l’azione sindacale a tutela di questo bacino di lavoratori ed in riscontro alla nostra nota inviata alla Prefettura ed ai Commissari di ILVA e, stamane si è tenuto il tavolo di incontro coordinato da sua Eccellenza il prefetto. Durante tutto il corso della riunione, durata quasi due ore, il punto fermo rivendicato dalla UILM è stato che i lavoratori non possono pagare ulteriore prezzo oltre a quello già pesante pagato finora, né in termini di incertezza per il futuro, né tantomeno in ragione economica derivante dalle beghe interne al Governo del Paese.
Ricordiamo che lo stanziamento delle risorse necessarie a copertura dell’integrazione del 10% sulla CIGS, subisce ogni anno un iter di legge di approvazione all’interno del bilancio dello stato, motivo questo, che anche per il 2021 ha cagionato problemi legati al varo della norma di legge. Nessuna commento ulteriore e nessuna giustificazione se non quella che gli attori riparino quanto prima al pasticcio, perché di questo si tratta, visto che, nonostante affermato il problema a chi di dovere già dal terzo trimestre del 2019, tra una rassicurazione ed un’altra da parte di fonti autorevoli di Ministri e Governo, ci ritroviamo a fare veri e propri salti mortali.
Ed è infatti grazie alla riunione odierna Abbiamo accolto positivamente l’impegno profuso dal Prefetto di Taranto che ci ha consentito, anche tramite l’interlocuzione dei Commissari Straordinari, di fare chiarezza sull’intero iter di legge, ovvero sul fatto che la norma non sia più contenuta all’interno del Decreto Ristori, ma in un emendamento ad hoc all’interno del Decreto Milleproroghe (n.11.125). Questo stato di fatti, risultando quest’ultimo Decreto emanato il 31 dicembre 2020, verrà convertito in legge nel mese corrente e ciò, consentirebbe materialmente di accelerare l’iter per lo svincolo delle somme necessarie a copertura del provvedimento per l’intero 2021,per un corrispettivo pari a circa 19 milioni di euro.

A tal riguardo abbiamo avanzato tutta una serie di proposte e richieste contenute nel comunicato ai lavoratori che riportiamo integralmente:
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COMUNICATO SINDACALE AI LAVORATORI DI ILVA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

In data odierna FIM – FIOM – UILM – USB hanno incontrato, in modalità di videoconferenza, il Prefetto di Taranto, i Commis- sari Straordinari Ilva in A.S. e il responsabile risorse umane, in merito alla problematica da noi sollevata sulla mancata integrazione salariale per tutti i lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria.

Abbiamo accolto positivamente l’impegno profuso dal Prefetto di Taranto che ci ha consentito, anche tramite l’interlocuzione dei Commissari Straordinari, di fare chiarezza sull’intero iter di legge, ovvero sul fatto che la norma non sia più contenuta all’interno del Decreto Ristori, ma in un emendamento ad hoc all’interno del Decreto Milleproroghe (n.11.125)

Questo stato di fatti, risultando quest’ultimo Decreto emanato il 31 dicembre 2020, verrà convertito in legge nel mese corrente e ciò, consentirebbe materialmente di accelerare l’iter per lo svincolo delle somme necessarie a copertura del provvedimento per l’intero 2021, per un corrispettivo pari a circa 19 milioni di euro.

Inoltre, durante la riunione si appreso che l’emendamento, il quale consentirà il varo delle risorse necessarie, è già stato dichiarato ammissibile da parte della competente Commissione Lavoro.

In ragione di questo, Le scriventi OO.SS., unitariamente, hanno inoltre avanzato le seguenti proposte, col preciso scopo di attenuare l’impatto economico dovuto ai tempi di attuazione del beneficio:

=> Anticipo di una somma di euro 200. Nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali saranno convocati dall’azienda per verificare e ricercare le modalità necessarie a garantire l’eventuale anticipazione;
=> In alternativa al precedente, si valuterà la possibilità eventuale di accesso ad anticipo del Trattamento di fine rapporto post 2015 per i lavoratori che ne faranno richiesta, nel limite circa dell’equivalente alla mancata integrazione.

È del tutto evidente che qualora dovessimo riscontare ulteriori problemi e/o rinvii sull’approvazione dell’emendamento le scriventi organizzazioni sindacali non esiteranno ad intraprendere forme di protesta e mobilitazione dei lavoratori.