ILVA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

di | 15/01/2021

INTRODOTTE NUOVE MODIFICHE ALLA BOZZA DEL VERBALE DI INCONTRO DI GIORNO 8 GENNAIO 2021

Giovedì scorso si è conclusa la riunione con ILVA in Amministrazione Straordinaria, così come previsto. Durante la riunione, durata oltre 2 ore, si sono affrontati tutti i temi legati alla ripresa delle attività di lavoro all’interno del cantiere “ex cava 2 mari”, per il quale lo ricordiamo, la Società ha previsto oltre al riavvio, anche una serie di nuove attività legate allo smaltimento dei c.d. “fanghi di altoforno” da parte di una ditta specializzata. Lo start sarà concomitante con giorno 22 gennaio p.v..
Va ricordato che il personale attualmente di ILVA in Amministrazione straordinaria, non sarà impegnato direttamente nell’attività di rimozione e smaltimento dei fanghi, ma per le attività collaterali funzionali al cantiere stesso. A tal riguardo, nel numero precedente de “Il Venerdì”, abbiamo dettagliato le nuove mansioni e le attività di pertinenza diretta dei lavoratori impegnati.
Inoltre è stata prefissa l’ispezione congiunta con le RR.LL.SS. All’interno del cantiere per la mattina del 18 p.v., e tutta una serie di migliorie legate alla prevenzione in generale. Un altro aspetto importante è la possibilità da parte dei lavoratori di poter effettuare il Tampone antigenico per COVID-19, una misura quest’ultima, resasi necessaria per la brusca impennata dei contagi nelle varie province ioniche e del Territorio tarantino. A tal riguardo va sottolineato che il lavoratore che per ragioni personali e legittime, non fosse predisposto all’esecuzione del tempone antigenico preventivamente alla sua ricollocazione lavorativa, lo stesso potrà avanzare richiesta all’azienda per posticipare il periodo di lavoro, non facendo decadere di fatto il diritto ad effettuare, secondo quanto previsto dalle graduatorie di Ilva, il periodo lavorativo spettante per l’esecuzione delle attività di bonifica.
Per quanto attiene la durata della prestazione lavorativa, si è convenuto far coincidere un periodo di mesi tre rispetto ai quattro del primo gruppo di lavoratori, ciò in ragione dell’aumento delle unità lavorative all’interno del cantiere, che via via andranno a concretizzarsi.
In ultimo, ma non in ordine di priorità, è stato ampiamente trattato il tema dell’integrazione del 10% della CIGS, la quale sebbene le rassicurazione del Governo ci impongono la massima severità e ci spingono a formulare una nuova nota congiunta per scongiurare il paventato ritardo relativo al mese di febbraio 2021, al termine del quale sarà prevista la conversione del decreto Milleproroghe.
Il Governo dal suo canto, in risposta alla nota congiunta di FIM-FIOM-UILM del 8 febbraio u.s. fa saper che la misura a sostegno del reddito verrà prorogata ed introdotta attraverso il Decreto ristori, sebbene ciò, abbiamo ritenuto vada messo nero su bianco che le retribuzioni dei lavoratori non possono e non devono subire né ritardi né decurtazioni frutto della burocrazia. E ci fermiamo qui!