UILM PARI OPPORTUNITA’

di | 08/01/2021

TUTTO QUELLO CHE RIGUARDA LE DONNE VIENE CONSIDERATO, SPESSO, COME NON ESSENZIALE

Pubblichiamo integralmente la nota odierna a del Coordinamento delle Pari opportunità della UILM nel merito di un’importante iniziativa in ambito europeo in favore delle donne e delle famiglie più in generale, attraverso la quale far leva all’interno del sistema di regole del nostro Paese. Nel XXI secolo risulta ancora molto difficile, culturalmente e a livello di opinione pubblica, far comprendere alcuni concetti che riguardano essenzialmente il mondo femminile, ma che al tempo stesso coinvolge qualsiasi essere umano a prescindere dal genere.
Il ciclo mestruale è un fattore fisiologico che riguarda 15 milioni di donne in età fertile in Italia, che ogni mese è costretta a fare uso di assorbenti, tamponi o coppette mestruali e a pagare una imposta del 22% per la propria igiene intima. Una tassa che di riflesso impatta sull’ economia mensile delle proprie famiglie.
“Un bene di prima necessità viene tassato come fosse un tartufo pregiato”. Intanto la Scozia, per esempio, è il primo paese al mondo a rendere l’accesso gratuito e universale a tutti i prodotti per le mestruazioni. In Irlanda l’iva è pari allo 0%, in Francia si attesta un 5,5% mentre in altri paesi come la Spagna, Grecia o Austria l’aliquota è al 10%.
In Italia se ne sta ancora parlando, dopo che si è tenuto un taglio dell’imposta nella legge di bilancio per gli assorbenti compostabili o lavabili, il prossimo obbiettivo è quello di estenderlo al 5% a tutti gli assorbenti e non solo ai biodegradabili, intervenendo sulla cosiddetta “tampon tax”.
La UILM e il coordinamento delle pari opportunità Puglia sostiene con forza tutte le proposte volte ad eliminare le diseguaglianze e ingiustizie di genere, con la consapevolezza che il ciclo mestruale non è un lusso: quindi non si vede perché gli assorbenti debbano essere tassati come tali. riportarli a una tassazione come beni di necessità è la cosa più giusta nei confronti delle donne.
Inoltre si auspica venga presa in considerazione anche la proposta avanzata dal sopracitato coordinamento in occasione del rinnovo del CCNL metalmeccanici, dove si richiede la disponibilità da parte delle aziende alla fornitura gratuita di materiale igienico femminile. Una iniziativa, quest’ultima, doverosa nei confronti di tutte le lavoratrici impegnate nelle nostre fabbriche, garantendo così un ulteriore, piccolo sostegno alle proprie famiglie.