LEONARDO SPA

di | 08/01/2021

ATTUAZIONE DELL’ACCORDO: A BREVE VERIFICA SULLO SVOLGIMENTO DEI PUNTI PREVISTI

È in piena attuazione l’accordo tra Leonardo e le OO.SS., per fronteggiare il significativo calo di lavoro che ha riguardato la divisione aerostrutture dell’azienda, il quale, lo ricordiamo, prevede il non ricorso alla cassa integrazione, ma l’ausilio di soluzioni alternative come le chiusure collettive, le ferie arretrate (e parte delle correnti 2021) oltre alla messa a disposizione da parte di tutto il personale Leonardo in favore delle unità di Aerostrutture e delle giornate festive coincidenti quest’anno di Domenica.
Giornate che verranno smonetizzate, in base all’accordo, diventando così ore disponibili per gli addetti di aerostrutture. A Grottaglie, – ha dichiarato la R.S.U. Davide Sperti – resteremo fermi sino a tutto gennaio 2021 e la ripresa del lavoro è prevista ad oggi all’1 febbraio, ma sappiamo bene – prosegue – che è arrivato un nuovo piano di produzione da parte della Committente Boeing che prevede ulteriore contrazione di volumi (quindi giornate di fermata aggiuntive alle 152 già previste per il 2021), che slitterebbe ulteriormente la ripresa della piena operatività degli impianti.
Entro questo mese, – fa rilevare Sperti – comunque, sarà avviata di concerto con l’azienda, una verifica sui punti dell’accordo e su come stia procedendo lo stesso, anche a valle degli aggiornamenti suddetti.
Su una forza organica di stabilimento di 1300 lavoratori sociali, a Grottaglie saranno al lavoro, a partire dalla settimana prossima, esclusivamente gli addetti ad ingegneria che non sono impattati dalla fermata, e quelli che si occupano di ricezione delle merci.
Mentre per quanto attiene il personale di ingegneria, ammonta a meno di un centinaio di unità la “presenza” i quali sono prevalentemente impiegati e continueranno a ruotare tramite lo Smart Working, che è stato uno degli strumenti che ha permesso a Grottaglie di fronteggiare le fasi acute della pandemia riducendo la presenza nel sito dei lavoratori appartenenti alle mansioni c.d. “remotizzabili”.