VERTENZA EX-ILVA

di | 25/12/2020

ACCORDO : ULTIMA CHANCE PER TUTELARE AMBIENTE PIENA OCCUPAZIONE E PRODUZIONE INDUSTRIALE

L’accordo sull’ex Ilva sarà forse l’ultima chance per poter raggiungere l’obiettivo del risanamento ambientale per Taranto, per garantire il livello produttivo necessario e per salvaguardare la piena occupazione. Per questo dobbiamo partire da quello che riteniamo positivo dell’intesa e migliorare gli aspetti che non ci convincono. Riteniamo eccessivamente lungo un piano industriale che si sviluppa nei prossimi cinque anni.

È inaccettabile un nuovo accordo che prevede migliaia di lavoratori in cig per cinque anni, tremila per i primi due, nonostante l’immediata risalita produttiva a 5 milioni di tonnellate annue. Inoltre l’intesa del 10 dicembre cancella la garanzia occupazionale per i 1.600 lavoratori di Ilva in As.

Se da un lato è positivo il rifacimento dell’Afo 5 con le migliori tecnologie esistenti, dall’altro riteniamo troppo lunghi i tre anni previsti per la realizzazione del forno elettrico e degli impianti di pre-ridotto.

Per tutte queste ragioni, è indispensabile avviare al più presto un confronto di merito, in grado di poter modificare alcuni punti determinanti dell’accordo per assicurare una transizione produttiva ecosostenibile.

Infine, il Ministro dell’Economia Gualtieri ha smentito la notizia della bocciatura dell’emendamento che prevedeva l’integrazione del 10% della cigs per i lavoratori in Ilva in Amministrazione Straordinaria fino alla ricollocazione.
Il Ministro ha spiegato che l’emendamento non è stato presentato e la Ministra Catalfo ci ha rassicurati che garantirà l’integrazione della cigs col decreto Ristori / Milleproroghe.