UILM PARI OPPORTUNITA’

di | 27/11/2020

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana furono uccise le tre sorelle Mirabal: Patria , Minerva e Maria Teresa, attiviste politiche, per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Quel giorno le sorelle Mirabal furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. La data prescelta ricorda il martirio delle Mirabal, riconosciute come esempio e simbolo di donne rivoluzionare. Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare in questo giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. I numeri di oggi ci riportano purtroppo ad una triste realtà, sono 91 in Italia le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020, praticamente una ogni tre giorni, con un forte aumento di maltrattamenti in famiglia. Un trend che «può essere imputato alle misure di contenimento da lockdown che vedono situazioni di convivenza forzata». La Violenza nei confronti delle donne indica una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà nella vita sociale sia essa di natura pubblica, che vita privata e/o lavorativa. Le donne anche oggi dicono basta, con la forte convinzione che sia arrivato il momento di passare ai fatti più che alle parole. Il coordinamento delle pari opportunità insieme a tutte le donne lavoratrici, auspica che vengano messe in atto tutte le proposte presentate al parlamento che possano mettere la parola fine a tutte le violenze e discriminazioni di genere.