VERTENZA EX ILVA – IL PUNTO

di | 09/10/2020

LA SEGRETARIA NAZIONALE UIL IVANA VERONESE ALL’INTERNO DELLO STABILIMENTO

Con deleghe al Mezzogiorno, Politiche attive e passive del Lavoro, Fondi europei e Sicurezza del lavoro e molto altro, Ivana Veronese Segretaria nazionale UIL, ha fortemente voluto conciliare il suo impegno con la visita di ieri all’interno dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto.
Durante la sua consistente permanenza all’interno della fabbrica c’è stato dapprima l’ incontro con una delegazione delle RR.SS.UU. presenti in fabbrica, ai quali Veronese si è rivolta raccogliendo in maniera diretta, ogni elemento necessario ed utile alla visita alle discussioni a carattere nazionale e con il Governo, per quanto attiene la condizione lavorativa e di vita reale in fabbrica e sul piano dell’ambiente, sicurezza e programmazione in virtù degli sviluppi sulla vertenza, risorse europee e presenza dello Stato, nonché per la tenuta occupazionale dei lavoratori diretti, dell’appalto e di Ilva in Amministrazione straordinaria.
Veronese – ha inoltre spiegato – che l’incontro con le Rappresentanze UILM ed il contatto diretto con la fabbrica, è stato profondamente costruttivo per tracciare il quadro di valutazione necessario alle politiche presenti e future, senza del quale – aggiunge Veronese – si rischierebbe di avere una visione parziale e perfino distorta.
Quest’ultima noi aggiungiamo essere, quella che molti soggetti politici ed istituzionali hanno senza venire a toccare con mano la condizione di vita dei lavoratori all’interno dello stabilimento ed il reale stato degli impianti. Non sono mancati gli spunti forniti dal Segretario generale Antonio Talò, il quale, durante l’approfondimento con la Segretaria nazionale ha ben evidenziato il percorso fatto e soprattutto quello da fare in termini di sicurezza, salvaguardia dell’ambiente e, la necessità soprattutto di mettere la parola fine a tutto questo stato angosciante che mette a repentaglio il presente ed il futuro di un’intera comunità, quella tarantina.
Trattati anche i temi relativi alla presenza di Amianto in fabbrica che, secondo il censimento ufficiale da parte della struttura Commissariale di ILVA disposto ai sen- si dell’Art. 1 bis del D.L. n. 98 del 9.6.2016 e ben noto al Governo italiano, ci conse- gna dati allarmanti, poiché le quantità rilevate, lo ricordiamo, sono prossime alle 4000 tonnellate, di cui circa 3700 a matrice friabile. Rappresentate le nostre perplessità in relazione al piano di rimozione ricadente in capo ad ArcelorMittal, che auspichiamo stia avvenendo ed avvenga secondo i termini imposti dalla legge.
Non ci lascia tranquilli la valutazione in termini di ligio rispetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che ha visto parziali proroghe dei termini, seppure fortemente ridotte rispetto alle richieste dell’azienda e non ci lascia per nulla tranquilli il solo immaginare al possibile differimento di un solo giorno al piano di rimozione dell’amianto così come disposto dal DPCM del 29.9.2017.

Non siamo per il differimento delle norme a tutela dell’ambiente e della salute né mai lo saremo in favore della negazione dei diritti, come il beneficio amianto in favore dei lavoratori in questo stato unico e protratto della triste realtà dei fatti.