VERTENZA EX ILVA – ARCELOR MITTAL

di | 11/09/2020

ASSEMBLEE IN FABBRICA IN PREPARAZIONE DELLA MOBILITAZIONE DI GRUPPO

Mercoledì 9 settembre si è riunito il Consiglio di fabbrica dei RR.SS.UU. ArcelorMittal, appalto e ILVA in A.S. di FIM-FIOM-UILM in merito alla complessa vertenza ex-Ilva e per decidere il percorso di mobilitazioni da intraprendere a valle delle assemblee che stiamo programmando in tutti i siti a livello di gruppo. Una vertenza che coinvolge migliaia di lavoratori e cittadini che vivono nella totale incertezza rispetto alla fase di pericoloso stallo determinata da un governo che, per quanto attiene la siderurgia, ha tristemente deciso di non decidere. Inoltre, ci preoccupano le ultime dichiarazioni rilasciate dal Primo Ministro Conte, il quale si limita solo ed esclusivamente a formulare in buona parte concetti astratti che, di fatto, non sciolgono i troppi nodi e le preoccupazioni dei lavoratori e dei cittadini.
Continuiamo ad assistere a trattative in stanze chiuse tra governo ed azienda con l’esclusione sistematica dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali, lasciando materialmente nelle mani della multinazionale la gestione scellerata della fabbrica, senza invece fare ciò che un’istituzione responsabile avrebbe dovuto fare: la verifica e l’applicazione dell’unico accordo ad oggi vigente, quello del 6 settembre 2018.
Inoltre, all’interno della fabbrica permane uno stato critico e di abbandono degli impianti che mette a serio rischio la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori per la quasi assenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Una situazione insostenibile che ha prodotto denunce ed esposti da parte di FIM-FIOM- UILM, depositate presso le istituzioni preposte e che continueranno ad essere constantemente monitorate ed integrate, ove necessario.
Pertanto, riteniamo necessario l’attivazione di un tavolo di confronto da parte del Prefetto di Taranto per assumere il coordinamento attraverso una forte azione istituzionale che coinvolga congiuntamente gli organi di vigilanza quali ARPA, ISPETTORATO DEL LAVORO, INAIL, SPESAL, per porre la parola fine alle precarie condizioni di sicurezza impiantistiche.
Il Consiglio di fabbrica odierno richiede inoltre ad Ilva in amministrazione straordinaria, a valle delle ispezioni condotte dalla task force aziendale, l’acquisizione degli esiti sulle perizie effettuate nei mesi addietro al fine di consentire al sindacato un quadro di valutazione puntuale.
Per tali ragioni è inevitabile l’avvio di un programma di assemblee per poter affrontare e discutere sulle prossime iniziative di mobilitazione e che ci vedrà assumere la sola ed unica forma di protesta che revocheremo esclusivamente nel momento in cui il governo italiano fornirà ai lavoratori risposte certe sul futuro occupazionale ed ambientale.