OSSERVATORIO SUL PRECARIATO

di | 07/08/2020

INPS PUBBLICA I DATI DI APRILE 2020

L’INPS ha pubblicato, in data 23 luglio 2020, i dati di aprile 2020 dell’Osservatorio sul precariato.
È stato pubblicato l’Osservatorio sul precariato con i dati di aprile 2020. Le assunzioni nel settore privato nel primo quadrimestre del 2020 sono state 1.493.286. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-39%) ed è risultata particolarmente rilevante ad aprile (-83%), ancor più di marzo (-45%), per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e le conseguenti restrizioni (obbligo di chiusura delle attività non essenziali) nonché la più generale caduta della produzione e dei consumi. Tutte le tipologie contrattuali sono state interessate; in maniera nettamente accentuata si osserva per tutte le assunzioni con contratti di lavoro a termine (stagionali, intermittenti, somministrati, a tempo determinato).

La dinamica dei flussi

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-aprile 2020 sono risultate 198.592, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-29%; -48% per il mese di aprile), quando il loro volume era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al decreto Dignità. Tuttora in crescita (+16%) risultano invece le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo ma, ad aprile, la variazione rispetto al corrispondente mese del 2019 è risultata nulla.
Le cessazioni sono state 1.701.059, in diminuzione rispetto allo stesso quadrimestre dell’anno precedente.

Il lavoro occasionale

I lavoratori impiegati con Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) ad aprile 2020 sono stati 4.285 (in forte diminuzione rispetto allo stesso mese del 2019). L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 240 euro. I lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), invece, ad aprile 2020 sono stati 51.614, in aumento del 458% rispetto ad aprile 2019. La crescita è da riferirsi essenzialmente all’introduzione del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting previsto dal decreto Cura Italia, il cui pagamento è effettuato proprio con i titoli del Libretto Famiglia; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 491 euro.