ARCELOR MITTAL

di | 15/05/2020

INTERVENTO IMMEDIATO DEL GOVERNO, ADESSO

Pubblichiamo integralmente il comunicato sindacale del 14 maggio scorso relativamente alle annunciate ripartenze impiantistiche. Oltremodo ingiustificabile e deleterio da parte della multinazionale il non aver fornito nella stragrande maggioranza dei casi, nessuna comunicazione preventiva circa l’ulteriore modifica alle sospensioni per CIGO. Tutto ciò oltre a creare malessere tra i lavoratori e disordine all’interno dei reparti, ha creato fortissima tensione ai cancelli della fabbrica, il che in un momento storico come quello che si sta attraversando è da evitare ad ogni costo.

“In data odierna (ieri per chi legge), ArcelorMittal ha convocato le Organizzazioni Sindacali per comunicare alcune variazioni rispetto all’attuate assetto di marcia dello stabilimento .
Nella fattispecie l’azienda ha comunicato che a causa di un rallentamento produttivo di alcuni clienti fermerà gli impianti che sono ripartiti da alcuni giorni. UILM – FIM- FIOM e USB hanno evidenziato alcune criticità rispetto alla fase che attraversa lo stabilimento siderurgico di Taranto e ritengono inaccettabili ed ingiustificate le modalità con cui l’azienda, a seguito di una comunicazione di ripartenza degli stessi impianti di pochi giorni fa, modifichi di fatto, quanto precedentemente comunicato.
Le scriventi organizzazioni sindacali ritengono immotivate le scelte della multinazionale ed è del tutto evidente che provi a celarsi dietro una strategia già definita.
Pertanto, riteniamo necessario un immediato intervento da parte del Governo per salvaguardare il futuro occupazionale e ambientale del territorio ionico vista la sua strategicità più volte ricordata nei decreti d’urgenza da vari governi che si sono succeduti in questi lunghi anni di vertenze ex Ilva.”