ARCELOR MITTAL

di | 25/04/2020

LA DENUNCIA DELLA UILM: PREMI E AVANZAMENTI PER POCHI ELETTI

È veramente impossibile far capire a questa multinazionale cosa voglia dire DIGNITA’ e RISPETTO dei lavoratori.

Abbiamo tentato tutto il possibile con senso di responsabilità ed evitando in tutti i modi che si aprisse un conflitto sociale in questo momento, quando in gioco c’è la salute. È un’azienda senza vergogna quella che scopriamo a Taranto nelle ultime notizie di premi e avanzamenti di livelli a pochi preposti.

Nei giorni dell’emergenza coronavirus i vertici sono impegnati a garantire aumenti, piuttosto che a preoccuparsi delle condizioni di lavoro degli operai in fabbrica, ancora oggi c’è carenza di approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale e soprattutto è necessario implementare le sanificazioni degli ambienti.

Si possono mandare a casa migliaia di persone in cassa integrazione, si può rischiare l’imponderabile, viste le precarie condizioni in cui versa la fabbrica, ma guai a perdere lo smalto delle apparenze.

È ormai certa una grave distanza creata tra i piani alti dell’ azienda e i dolori di ogni giorno, di ogni lavoratore che non sa come arrivare a fine mese.

Esprimiamo profondo disappunto per quanto sta accadendo, pur consapevoli del cinismo della multinazionale, ma in un momento cosi carico di incertezze dove di certo non ci aspettavamo un trattamento, in stile LUXOTTICA perlomeno meritavamo un atteggiamento diverso, più solidale nell’interesse generale dell’intera platea dei lavoratori.