EMERGENZA COVID-19 E GRANDE INDUSTRIA

di | 17/04/2020

ARECELOR MITTAL: SALGONO A TRE I CASI DI POSITIVITA’ TRA I LAVORATORI

C’è un ulteriore contagio di un lavoratore, oltre i precedenti due tra lavoratori dello stesso reparto. Salgono dunque a tre i casi di coronavirus tra i lavoratori di ArcelorMittal, due dei quali asintomatici ed un terzo condotto in ospedale. Il reparto è quello del PGT (Produzione Gas Tecnici), Un segnale questo, che ci obbliga, prima di formulare qualsiasi giudizio, a non abbassare minimamente la soglia di attenzione sul tema e di mantenere il massimo rigore su ogni sviluppo in termini di contrasto al Covid-19. “Siamo fermamente convinti che questo stato di fatti, ponga ulteriormente la necessità di dover procedere, senza esitazione ed in tempi brevi, a campioni di massa” – queste le prime dichiarazioni senza esitazioni del Segretario generale Antonio Talò, – che aggiunge: “E’ ormai da qualche settimana che lo abbiamo detto alle Istituzioni, al Prefetto di Taranto ed alle aziende tutte, non è più sufficiente, come fatto finora, fare il tampone solo ad un lavoratore che presenti sintomi da contagio per poi procedere anche nei confronti dei suoi colleghi di lavoro”. Serve ora un metodo diverso, quello degli esami su un campione, molto più diffusi e attendibili ai fini della conoscenza e della valutazione del fenomeno. ArcelorMittal ci ha detto che vuole farli, ma a questo punto dobbiamo dare una netta accelerata in questa direzione. Il problema si pone per ArcelorMittal, per Leonardo, dove lavorano altre 1200 persone e per tutte le grandi aziende. Quella di Taranto è un’area industriale importante con lavorazioni significative, che mette insieme diverse migliaia di addetti, per cui è inevitabile adottare scelte di prevenzione. Oggi abbiamo la cassa integrazione che tiene molti lavoratori a casa, sono poi attività produttive ridotte e si fa ricorso allo smart-working, ma se dobbiamo attrezzarci ad una ripresa, sia pure con tutte le cautele e le gradualità del caso, è evidente che va fatto con la massima sicurezza per la salute dei lavoratori e questo lo si può realizzare solo attraverso l’innalzamento del livello di efficacia delle misure preventive e di controllo.”