UILM PARI OPPORTUNITA’

di | 10/04/2020

CONGEDI PARENTALI “CURA ITALIA”: BISOGNA MIGLIORARE!

L’importo del congedo straordinario è pari al 50% della retribuzione per i figli fino a 12 anni o di qualsiasi età per i figli disabili in situazione di gravità accertata; l’indennità del 50% è calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del D.Lgs. n. 151/2001.
Anche i genitori di bambini e ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16 anni possono richiedere un congedo parentale straordinario. In questo caso, però, non sarà retribuito. I 15 giorni massimi di assenza dal lavoro non figureranno dunque come ferie, ma non saranno riconosciuti nemmeno al 50% in busta paga, come nel caso invece del congedo retribuito. I lavoratori e le lavoratrici non si vedranno nemmeno riconosciuta la contribuzione figurativa. Secondo l’ufficio delle Pari opportunità, questo limite di età deve essere modificato Portandolo fino al compimento del diciottesimo anno del proprio figlio e non dimentichiamo che esistono donne capofamiglia, single e uniche affidatarie del minore, che si trova- no di fatto ad affrontare da sole l’emergenza di questa terribile pandemia, ed i risvolti della stessa.
Donne che cercano di tutelare i propri figli e che si ritrovano costrette a scegliere se letteralmente sfamarli, oppure rischiare di portare questo subdolo ed invisibile nemico in casa, o peggio, correndo il rischio di contagiarsi con tutte le conseguenze che questa terribile malattia comporta.
Molti altri casi più gravi si è perfino costretti ad abbandonare il proprio letto sperando di vincere la battaglia in un altro di letto, quello di un ospedale, sperando di trovarlo, com’ è accaduto nel nord del Paese, abbassando drasticamente cure e tutele verso i figli stessi, che si ritroverebbero nella stessa assordante solitudine del genitore ed in una interminabile quarantena.
Di conseguenza l’ufficio delle Pari opportunità della UILM chiede a gran voce di tutelare maggiormente, e per come questa emergenza impone, i genitori con affidamento unico dei minori, nella consapevolezza che sarebbe ingiusto oltre che inconcepibile fare differenze di età fra figli finché non maggiorenni. Ne vale la salute e la cura delle famiglie, degli italiani e della comunità intera.
Donne unite ce la faremo. Distanti, ma vicine!