ARCELOR MITTAL – ULTERIORE RINVIO DEL GIUDICE AL 6 MARZO 2020

di | 07/02/2020

RESTA FORTE PREOCCUPAZIONE DELLA UILM

Oggi Arcelor Mittal e Commissari, come previsto si sono presentati davanti al Tribunale di Milano per chiedere l’ennesimo rinvio, motivo per il quale non è stato sufficiente il periodo trascorso dal 20 dicembre ad oggi per raggiungere un’intesa tra le parti.

Siamo infatti di fronte al terzo rinvio dell’udienza nella procedura cautelare promossa dai Commissari Straordinari di Ilva nei confronti della multinazionale, che sembrerebbe essere stata proprio quest’ultima chiedere, per il tramite dei suoi legali, ulteriore tempo sino a fine mese.

Si apprende della volontà tra le parti dell’ulteriore “bozza di accordo” riveduta rispetto a quella del 20 dicembre peraltro al momento ingiustificatamente segretata e, per effetto della quale il Giudice di Milano Claudio Marangoni ha deciso il rinvio dell’udienza al prossimo 6 Marzo 2020.

Dopo mesi di trattative e mancato coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali, ancora non si conoscono nel dettaglio gli elementi dell’intesa tra Arcelor Mittal, Governo e Commissari Straordinari.

Il rischio è che questo ennesimo rinvio possa appesantire ancora di più la situazione all’interno degli stabilimenti, già in forte difficoltà da tempo, a causa della grande incertezza sul futuro, dei frequenti incidenti e del blocco degli investimenti ambientali e manutentivi.

Si continua a parlare di cinquemila, tremila o duemila esuberi, come se fosse una condizione normale. Ci auguriamo come UILM, a tutti i livelli, che non ci sia già un accordo chiuso tra il Governo e la multinazionale sugli esuberi che non possa essere messo in discussione dalle organizzazioni sindacali. Lo abbiamo detto e continueremo a sostenerlo con forza che non accetteremo mai accordi preconfezionati.

Ci preoccupa inoltre, la clausola che prevederebbe l’uscita di Arcelor Mittal dal novembre prossimo (dal 1 al 30) dietro pagamento di 500 milioni di euro. Non vogliamo per queste ragioni trattenere nessuno a tutti i costi, se Arcelor Mittal ha intenzione di andare via che lo facesse subito, senza aspettare altri dieci mesi ma questa situazione di insicurezza ha effetti drammatici sui lavoratori e sull’intera Comunità.

Chiediamo urgentemente al Governo un incontro in cui ci facciano conoscere i detta- gli dell’intesa con la multinazionale e aprire una discussione seria, non predeterminata.
Per la UILM tutto si deve svolgere in un contesto privo di pregiudizi, per il futuro di migliaia di lavoratori, famiglie, Comunità e per tutto quello che attiene l’acciaieria più grande d’Europa.

Resta dunque ferma la nostra totale opposizione a qualsiasi intesa presente e futura che metta in discussione i livelli occupazionali in generale sia per i lavoratori di Arcelor Mittal, dell’ Appalto e quelli attualmente in Amministrazione Straordinaria e gli interventi di ambientalizzazione degli stabilimenti previsti dall’accordo del 6 settembre 2018.