Taranto, 25/07/25
Oggi, durante il Consiglio di fabbrica, i delegati hanno consegnato ufficialmente ai rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Sindaco di Taranto, Piero Bitetti, il Sindaco di Statte, Fabio Spada ed il Presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, la piattaforma rivendicativa sulla decarbonizzazione dello stabilimento Acciaieierie d’Italia, condivisa con i lavoratori, in vista dellโappuntamento decisivo del 31 luglio al MIMIT per discutere dellโaccordo di programma interistituzionale.
PIATTAFORMA UNITARIA FIM FIOM UILM TARANTO
Decarbonizzazione ex Ilva
Fim, Fiom e Uilm, nelle date del 22, 23 e 24 luglio 2025, si sono riunite in assemblea con i lavoratori di Acciaierie dโItalia, di Ilva in As e degli appalti per illustrare ai lavoratori gli aggiornamenti riguardanti la complessitร della vertenza ex Ilva ma anche le opportunitร che possono derivare dal processo di decarbonizzazione, necessario questโultimo, per cambiare radicalmente il processo produttivo a carbone ponendo fine ad una inutile contrapposizione, che dura ormai da troppi anni, tra i due diritti costituzionali: lavoro e salute.
Siamo ad un passaggio storico per i lavoratori e la cittร di Taranto e crediamo sia indispensabile cogliere questa opportunitร e programmare un nuovo futuro che possa traguardare, nel piรน breve tempo possibile, il processo di transizione ecologica. Dopo lโapprovazione del parere istruttorio conclusivo da parte dellโautoritร competente in merito allโAutorizzazione Integrata Ambientale, bisogna dare centralitร alla realizzazione del processo di decarbonizzazione definendo tempi e modalitร certe per poterlo realizzare in modo da pretendere una nuova autorizzazione che preveda al suo interno lโabbandono programmato del ciclo integrale insieme allโaspetto sanitario.
Lโaccordo di programma รจ uno degli strumenti che inevitabilmente potrร delineare il futuro di Taranto, senza il quale si rischia di portare il sito ad una implosione fino alla chiusura irreversibile senza avere nessuna possibilitร di occuparsi di bonifiche, nรฉ tantomeno di unโalternativa occupazionale.
Il tempo delle scelte รจ adesso e insieme ai lavoratori e alla comunitร ionica bisogna raggiungere un traguardo per nulla scontato.
Infatti, dopo 60 anni di industria pesante a ciclo integrale, vediamo possibile un percorso, auspicato in questi anni dai cittadini e dai lavoratori, di vera decarbonizzazione delle produzioni.
La decarbonizzazione puรฒ essere realizzata esclusivamente attraverso la continuitร produttiva dello stabilimento e il mantenimento totale dellโoccupazione.
Questo passa da alcune condizioni per noi imprescindibili che โ solo se realizzate โ daranno risposte ai lavoratori diretti, di ILVA in AS e del mondo degli appalti.
Condizioni per cui il Governo รจ tenuto a trovare e fornire risorse adeguate per garantire, oltre al nuovo piano di marcia, investimenti certi per la decarbonizzazione con la presenza dello Stato che garantisca la finalizzazione della totale trasformazione industriale.
Il consiglio di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm propone un percorso che tenga insieme aspetti ambientali, sociali ed industriali. Di seguito le nostre proposte:
* pretendere dal governo la garanzia del rispetto della tutela occupazionale completa, che parte da tutte le salvaguardie previste dallโaccordo del 06/09/2018.
* Misure straordinarie per i lavoratori di ADI in AS, Ilva in AS e appalto attraverso ogni strumento possibile, sia esso legato allโesposizione allโamianto, prevedendo interventi legislativi sulla scorta di esperienze passate e giร note, al prepensionamento, riconoscendo il lavoro siderurgico a ciclo integrale come lavoro usurante, alla volontร individuale di uscita anticipata su base volontaria attraverso apposito incentivo.
* โ Come giร chiesto da tempo in sede di Commissione Sanitร della Regione Puglia, non รจ possibile attendere oltre per lโattivazione attraverso il contributo delle strutture sanitarie locali di screening sanitari periodici nei confronti dei lavoratori.
* Realizzazione dei 3 Forni Elettrici nel minor tempo possibile che โ gradualmente โ sostituiranno definitivamente gli attuali AFO a ciclo integrale.
* Realizzazione di DRI con impianti dedicati e realizzati a Taranto, materia prima indispensabile senza la quale non sarebbe assolutamente neanche immaginabile per tanti motivi, partendo dalla sostenibilitร del progetto, il percorso di elettrificazione del sito siderurgico.
* Riavvio di tutte le linee di finitura e investimenti massicci nelle aree di laminazione a freddo e di verticalizzazione del prodotto che possa garantire il rientro di molto lavoratori da troppo tempo in cassa integrazione oltre che la graduale ricollocazione negli anni degli attuali lavoratori impiegati su impianti che verranno dismessi;
* โ Garantire la continuitร del reddito dei lavoratori e le politiche attive di formazione continua, riqualificazione in vista delle nuove mansioni da ricoprire al termine del processo di trasformazione.
* Valorizzazione, attraverso la realizzazione dei nuovi impianti, dei lavoratori del mondo degli appalti occupati attualmente nelle aziende del territorio. A tal proposito รจ imprescindibile prevedere la costituzione di un bacino occupazionale con unโapposita clausola sociale che permetta il reimpiego dei lavoratori dellโappalto e indotto nelle nuove attivitร che si determineranno
Il Consiglio di Fabbrica delle RSU di Fim, Fiom e Uilm impegna le istituzioni locali, regionali e il MIMIT con la presente piattaforma a trovare ogni strumento utile affinchรฉ le richieste dei lavoratori su esposte trovino risposte concrete per garantire un futuro sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale. Il tempo dei proclami e delle mezze misure รจ finito. Adesso รจ il momento della responsabilitร !